Le Parfum du Matin

Sprazzi di regalità. Ogni cosa ha un reale motivo d'esistere.
Combinata l'una con l'altra, in un raffinato equilibrio armonico che controlla e bilancia.
La forma è sovrana con effetti sorprendenti dietro i quali tutti possono intravedere la
mano che ha fuso insieme una quantità di motivi importanti.
La tavolozza dei colori si concede dolcemente al bianco-avorio in quantità e
poi senza scomporsi, mette in scena tonalità e sfumature affascinanti.
Ed è la volta del verde acido e del viola.
Su questo palcoscenico fantasioso si alternano e dialogano elementi di singolare
femminilità: fantasie fiorite staccate agli arazzi antichi, ventagli stampati che danno
movimento e alimentano la meraviglia, conchiglie di tessuto plissé sovrapposte a formare
grandi balze, décolleté asimmetrici frastagliati da rigidi ventagli di seta.
Ed è ancora forma.
Gonne-voliere di nastri e di pizzi intrecciati, sopra-gonna ampissimi soffiati da volumi regali,
fermati in vita da stretti busti couture.


Suggestioni di un racconto di eleganza e movimento

 


La Magie du Rêve

Ricchi, anzi ricchissimi. I tessuti si fanno ridondanti, enfatici, quasi barocchi e diventano il leit motiv della collezione.
Stampe floreali con grandi rose, damaschi dorati, shantung e taffetà croccanti.
Anche le organze si irrigidiscono sotto l'effetto delle corpose pennellate d'oro,
e gli abiti acquistano movimenti più lenti, per farsi meglio notare.
Una collezione fatta di bianco e di rosa. E di ricami.
Mani delicate hanno cucito e incastrato strass e pietre preziose di differente taglio.
Hanno infilato fili di gemme come collane, sottili bretelle o
semplici intrecci a coprire la schiena, a ornare una gonna, a riempire un bustier.
Le linee, le costruzioni, i volumi sono ricercati.
Niente di meno della prepotente e creativa Haute Couture.
I panneggi gonfi e rigidi delle gonne confluiscono in epicentro e svaniscono nel nulla, i volant si arrotolano su se stessi e
creano conchiglie concentriche, gli orli in sbieco fanno danza e volume, le
maniche nascono da un fiocco, la gonna emerge da una infinita crescente
sequenza di millefoglie di stoffa e finisce in uno strascico.
Oppure si sgancia con un gesto veloce, trasformando l'abito da lungo a corto.
Plissé soleil, nidi d'ape e percorsi a zig zag denunciano la sartorialità d'antan della maison

 


La Nouvelle Elegance

Vocazione allo stupore.

Un prodigioso cuore archi-couture è nelle linee fluttuanti e spumose con una gestualità carica di vigore ma senza peso.
Lunghezze inedite, increspature virtuose, tagli vertigine, texture che amplificano la loro performance fino a sfiorare il regno dei piumaggi.
L'opulenza, in assenza di gravità.
Mosaico di rouche, vigorosi plissé, volumi sorprendenti e fuori serie, superfici intarsiate come una corazza impercettibile, nobile e seducente.
Il giallo pallido soffia tepore nel rosa, i toni antichi e polverosi della cipria riscaldano i più odorosi effluvi cromatici
del glicine, stemperati su tessuti impalpabili di organza.
Bianco candido su tulle ricamato, meravigliosi pizzi intarsiati con fili d'oro.
Unici dettagli: grondanti boccioli Watteau per una bellezza sconcertante

 

 

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